Violinist – Composer – Performer

Miradois
Alfredo Pumilia
Uscito il 29 Marzo 2024 con l’etichetta “Liburia Records” – in formato
fisico e digitale – “Miradois” è il disco d’esordio di Alfredo Pumilia,
giovane violinista e compositore napoletano. Registrato presso “Auditorium Novecento” a Napoli, MIRADOIS è il nome di una strada del centro di Napoli, che parte dal Rione Sanità per arrampicarsi sulla collina di Capodimonte. Sulle origini di questo nome, all’apparenza poco ‘partenopeo’, una delle interpretazioni semantiche più accreditate è quella per cui durante l’occupazione spagnola della città, intorno al XVI secolo, questo luogo venisse chiamato “Mira todos”, luogo da cui, innalzandosi dal cuore della città, riesce a vedersi TUTTO. Ecco che questa collina tra i vicoli della città fa da invito ad esplorare, osservare oltre la superficie, a scrutare oltre i confini spesso imposti dall’esterno. Miradois è un ritratto sonoro che abbraccia le molteplici inclinazioni ed esperienze del suo compositore, Alfredo Pumilia.

Attraverso un viaggio che unisce le radici della musica turca, greca,
flamenco, jazz e prog, così esplorando le connessioni profonde tra
culture distanti e creando un ponte che va oltre le barriere geografiche
e temporali. A rendere unico l’album, è stato la fondamentale e indispensabile
partecipazione di musicisti eccelsi del panorama napoletano e non solo:
Roberto Porzio: Pianoforte-Synth – Paolo Petrella: Basso -Giuseppe
Donato: Batteria – Salvio La Rocca: percussioni, e gli ospiti: Peppe
Frana: Oud – Francesco DI Cristofaro: duduk – Sergio Dileo: Clarinetto –
Alessandro Morlando: Saz-Chitarra elettrica -Alessandro de Carolis:
Flauti -Pasquale Ruocco: Chitarra Flamenca -Valerio Middione: Chitarra
elettrica-effetti-Mix. Le esperienze di viaggio in luoghi come Grecia, Turchia, Iraq, Andalusia, unite alle antiche origini tunisine e alle solide radici napoletane del compositore si traducono nel caleidoscopio musicale di questo disco. Con Miradois, Alfredo Pumilia invita il pubblico a unirsi a lui in questo viaggio, attraverso i suoni e le culture del Mediterraneo, celebrando la ricchezza della diversità e l’universalità della musica come linguaggio
inclusivo e senza frontiere